martedì 17 ottobre 2017

Frittelle di foglie di Sedano



Questa ricetta è nata un po' per caso, avevo molte foglie di sedano che volevo usare in qualche modo e mi ricordavo di aver letto da qualche parte che si potessero usare per fare delle frittelle. Con l'aiuto di mio cugino Daniele, che al contrario di me è un esperto di fritture, abbiamo fatto questo esperimento che è venuto proprio bene. L'unico problema è che una tira l'altra!
Per questa ricetta non ho delle dosi precise, l'importante è che la pastella abbia la densità di uno yogurt e che sia poca rispetto al sedano.
Vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

Foglie di sedano
Farina
Birra fredda
Sale
Pepe
Olio per friggere

PREPARAZIONE:

Lavate e tagliate finemente le foglie di sedano e mettetele in una ciotola. In un'altra ciotola mettete qualche cucchiaio di farina ed aggiungete la birra mescolando con una frusta, fino ad ottenere una pastella che abbia la consistenza di uno yogurt. Aggiungete un pizzico di sale, abbondante pepe e versate la pastella sulle foglie di sedano. Amalgamate bene e friggete delle piccole frittelle in olio bollente, per un paio di minuti, giratele, scolatele su carta assorbente, regolate di sale e servite subito.

Se volete sapere come limitare gli sprechi in cucina leggete il mio post per

Cucinare senza sprechi

lunedì 16 ottobre 2017

Cous cous rosa con Tonno e Cannellini


Siamo ormai a metà ottobre ma le giornate sono calde e, per quanto mi riguarda, le ricette invernali possono ancora aspettare... Si sente spesso dire che non esistono più le mezze stagioni, allora faccio finta che sia ancora estate e mi godo questo fresco e colorato cous cous. Vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per 4 persone:

1 bicchiere di cous cous
1 bicchiere abbondante di acqua

100 gr di tonno in scatola
100 gr di cannellini già lessati
1 zucchina
1/2 barbabietola già cotta
1/2 carota
100 gr di scamorza
Prezzemolo
Olio
Sale

PREPARAZIONE:

Mettete il cous cous in una ciotola, aggiungete l'acqua molto calda, la barbabietola tagliata a cubetti, salate e coprite con un piatto per 5 minuti. Tagliate la carota a cubetti e fatela stufare in una padella con un filo d'olio e un po' d'acqua. Dopo 10 minuti aggiungete alle carote la zucchina tagliata a rondelle, salate e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sgranate il cous cous con una forchetta, aggiungete un filo d'olio, i fagioli, le verdure e il tonno sgocciolato. Mescolate e distribuite nei piati, completando con la scamorza a cubetti e il prezzemolo tritato. Servite a temperatura ambiente.

mercoledì 27 settembre 2017

I miei spaghetti alla puttanesca per il club del 27

Le vacanze per noi sono passate da pochi giorni e tutto è tornato alla normalità. Ho ripreso a lavorare, è ricominciata la scuola materna (evviva!), ed è tornato il Club del 27! Come ogni mese, la scelta della ricetta da replicare tra quelle del tema passato di Mtchallenge è stata dura. Più che altro perché, dopo tre settimane all'estero, la mancanza di una pasta fatta come si deve l'ho sentita, e anche parecchio... Negli anni ci ho provato a mangiare italiano a Tenerife ma, anche nei ristoranti italiani, non si mangia bene... la pasta è scotta, le lasagne solo a vederle mi fanno passare l'appetito e sono pure cari, quindi li evitiamo e mangiamo cose tipiche della zona, che sono molto buone.
Tra le tante paste da rifare (che trovate tutte qui) del tema "Pasta e basta" ho scelto gli spaghetti alla puttanesca di Antonella. Una pasta semplice e veloce ma anche molto saporita. Dire che l'abbiamo divorata è poco e, finalmente, ci siamo tolti la voglia di una pasta all'italiana, al dente come piace a noi!

INGREDIENTI per 4 persone:

360 gr di spaghetti
400 gr di passata di pomodoro (per me FATTA IN CASA A CRUDO la ricetta qui)
4 filetti di acciughe
15 olive denocciolate
2 cucchiai di capperi
2 spicchi d'aglio
Olio evo
Sale

PREPARAZIONE:

Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete gli spaghetti. Nel frattempo mettete un filo d'olio in una padella, rosolate l'aglio e poi toglietelo dall'olio che si sarà insaporito. Aggiungete la passata e fate cuocere per 5 minuti, dopodiché unite le olive tagliate a metà, i capperi e le acciughe tritate. Cuocete altri 5 minuti. Regolate di sale ed unite al sugo gli spaghetti al dente con un po' d'acqua di cottura. Saltate per un minuto e servite caldi.



martedì 26 settembre 2017

Confettura di Mango al Limone


Vi ho già parlato delle mie vacanze appena terminate ma non ancora del rientro tragicomico, in stile Fantozzi, che ne è susseguito.
Tutto è iniziato con la possibilità che il volo di rientro venisse cancellato pochi giorni prima della data di ritorno, cosa che fortunatamente non è avvenuta. Fin qui tutto bene. Dopo esserci alzati alle 3.30, appena arrivati a casa, tutto ciò che volevo fare era mettermi sul divano un'oretta a riposare, invece abbiamo notato che la corrente era saltata e subito, il mio primo pensiero è stato per il frigorifero. Non perché come al solito avevo fame, bensì per capire cosa ne fosse stato del suo contenuto. Fortunatamente all'interno non c'erano molte cose ma quel pacchetto di carne in freezer ha causato una puzza che per poco non mi ha fatto vomitare. Va be', ho svuotato, buttato, pulito tutto, disinfettato e sono passata a fare altrettanto col frigo del piano di sotto. Speravo di aver finito e potermi sedere un attimo quando mio figlio mi chiede di accompagnarlo a scuola, per salutare i suoi compagni che non vede da 3 mesi. Come dirgli di no... Prima di uscire mi accorgo che manca il gas... Hanno sostituito il contatore mentre eravamo in vacanza e l'hanno chiuso, per aprirlo serve una chiave che non abbiamo. Cerco la bolletta, recupero un numero di telefono e mentre andiamo a scuola telefono. Mi fanno chiamare un altro numero, poi un altro e nessuno sa cosa fare mi rimbalza a un altro numero. Dopo 82 telefonate dove volevano farci stare 4 giorni senza gas finalmente mi dicono che mandano un tecnico in giornata. Meno male. Tornati a casa è arrivato il tecnico, ha aperto il contatore e tutto sembrava risolto, invece no... Sul piano del gas continua ad accendersi il meccanismo che fa la scintilla per accendere il fuoco e abbiamo dovuto smontare un pezzo di mobile per staccarlo dalla presa di corrente. Tutto questo è successo il venerdì pomeriggio.
Il sabato mattina, avendo il frigo vuoto, siamo andata al mercato ortofrutticolo di Milano dove abbiamo comprato frutta e verdura in quantità, tra cui una cassetta di manghi, che ho usato per fare questa confettura. Vi lascio la ricetta e spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

1,600 kg di mango già pulito (nel mio caso 6 manghi)
800 gr di zucchero
1/2 limone
1 busta di pectina 2:1

PREPARAZIONE:

Pelate e togliete il nocciolo ai manghi, tagliateli a pezzi e mettete la polpa in una grossa pentola. Pesatela per essere sicuri di usare la giusta proporzione di zucchero. Tagliate a metà il limone, spremetelo sul mango ed aggiungete lo zucchero e la pectina. Mescolate, portate a bollore e fate cuocere per 5 minuti. Passate la confettura con un frullatore a immersione ed invasate ancora calda nei vasetti sterilizzati, facendo attenzione a non scottarvi. Conservate la confettura di mango in dispensa e una volta aperta tenetela in frigo.

COME STERILIZZARE I VASETTI:

Mettete i vasetti di vetro e i tappi in una pentola con acqua bollente per 10 minuti. Toglieteli con delle pinze e metteteli a scolare su un canovaccio pulito. Quando saranno asciutti riempiteli con la confettura, chiudete bene i tappi e capovolgeteli.

Oppure:

Mettete i vasetti di vetro e i tappi in forno a 120 gradi per almeno 10 minuti. Spegnete il forno e lasciateli dentro altri 10 minuti. Tirateli fuori, riempiteli con la confettura, chiudete bene i tappi e capovolgeteli.



lunedì 25 settembre 2017

Racconti di viaggio, quando un posto ti conquista.

Eccomi al rientro da tre settimane di vacanza, siamo stati, come ogni anno, alle Canarie, sull' isola di Tenerife. La prima volta che ci siamo venuti, nel 2004, è stato amore a prima vista ed abbiamo deciso di tornarci, e poi ancora e ancora e ancora... Ho perso il conto, credo sia la nona o decima volta che ci torniamo.
Quest'anno abbiamo visitato posti stupendi e mangiato ogni ben di Dio, comprese cose scelte a caso dal menù che, fortunatamente, ci hanno stupito. Una sera, di ritorno da una gita sul Teide ci siamo fermati in un ristorante. È uno di quei posti che visto da fuori non è molto invitante, anzi tutt'altro ma abbiamo deciso di entrare. Era un posto piccolissimo, con solo una ventina di coperti, vicino a la Playa de las Teresitas, ed abbiamo ordinato una porzione di lapas, senza sapere cosa fossero. Ci hanno servito questo delizioso piatto di molluschi (patelle) che sono veramente buonissime, condite con olio, aglio e delle erbe aromatiche non ben identificate.
Un altro giorno, in un ristorante ancora più piccolo e brutto ma dove cucinano divinamente, abbiamo mangiato i chipirones (dei piccolissimi calamari fritti), i churros de pescado (dei pezzi di merluzzo fritti con una pastella all'uovo) e del pesce (non chiedetemi quale) alla griglia.
Anche la paella, se presa nel posto giusto, è molto buona. Una cosa di cui invece ho sentito molto la mancanza, oltre la pasta, sono le verdure. Alcune cose non ci sono, o si trovano a fatica, ed altre hanno prezzi molto alti, dovuti anche all'importazione, come zucchine e carote.
L'isola è vulcanica, quindi il terreno è molto fertile. La vegetazione cambia radicalmente dal nord al sud, e nella parte centrale, che sale lungo il Teide, si trovano una quantità innumerevole di cactus stracolmi di fichi d'india, aloe e alberi di fichi neri, cresciuti spontaneamente lungo la strada. La coltivazione principale è quella delle banane, piccole e molto dolci, ma ci sono anche avocado, mango, patate, pomodori, lime...
Un frutto che mi piace tantissimo e che qui consumo tutti i giorni è il mango. Fresco è la fine del mondo ma si trova ovunque in mille modi: disidratato, in crema, succo, confettura, chatney...
Di prodotti strani c'è ne sono molti, ad esempio le varie creme di frutta esotica tra cui banana, fichi d'india, papaya e arancia e le confetture di ananas e cocco, mango e kiwi, mango e limone, papaya o guava.
La cosa più strana che ho mangiato è stata la "marmellata di cactus", ha un gusto delicato e particolare che non saprei descrivere. Ora però la vacanza è finita e si torna alla vita di tutti i giorni...